Asynchronous

 

 

cover book
Asynchronous, book 2019. Texts, giclée prints on  paper, french fold technique 27 x 23 cm. Limited edition

 

 

 

In questa epoca parte della nostra memoria privata e individuale è divenuta anche aliena, considerando come molte delle tracce della nostra vita privata siano automaticamente registrate e conservate su memorie artificiali di dispositivi tecnologici. Buona parte di questa memoria è costituita dalla comunicazione non condivisa, secondo il linguaggio informatico, la comunicazione Asincrona, quella costituita da messaggi leggibili a distanza di tempo, in qualsiasi tempo successivo alla loro ricezione, come nel caso degli sms. Asynchronous è un progetto che ha avuto inizio nel 2017.

Circa due anni dopo la  morte di mio padre, ho trovato per caso su un vecchio cellulare alcuni messaggi che lui mi aveva mandato qualche anno prima in un periodo in cui vivevo all’ estero. Rileggendo piu’ volte i suoi messaggi, mi sono accorta di come la tecnologia ci aveva aiutati a gestire l’assenza, ma come l’ uso dei dispositivi digitali, aveva inconsciamente alterato la sua, la nostra percezione di distanza rispetto all’ esperienza  analogica: qualche volta gli apparivo vicina e quasi tangibile su Skype, come se fossi nella stanza accanto, altrimenti, non ero semplicemente lontana, ero molto più che lontana, sparita nell’ etere, inghiottita dalla notte. Penso che per appartenenza generazionale, egli percepisse la tecnologia come infallibile e utilizzabile sovvertendo le regole abituali della comunicazione

 

In this epoch, part of our private and individual memory has also become alien from us considering how many  traces of our private life are automatically recorded and kept on artificial memories of technological devices. A good part of this memory is constituted by the communication not shared, according to the computer language, the  Asynchronous communication, the one constituted by messages readable at distance of time, at any time following their reception, as in the case of sms. Asynchronous is a project that began in 2017.

Almost two years after the death of my father,  I found by chance on an old mobile, some texts  he sent to me a few years before, in a period in which I was  living abroad. Rereading several times his messages, I realized how technology had helped us  to handle  the absence, but the use of digital devices, had however unconsciously altered his , our, perception of distance  instead to the analogical experience: sometimes I appeared indeed close to him and almost tangible when on Skype, as if I was in his next room, otherwise, I was not simply far, I was a lot more far away, gone in the ether, swallowed by night. I think that, for generational belonging, he perceived technology as inerrable, usable by subverting the usual rules of communication.                                                              

 

 

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No radio sounds here, sister! Embroidery 2019. Canvas, wire, acrylic. 45 x 50 cm

 

 

 

 

 

 

no sounds sister
No radio sounds here, sister. Digital decollage 2019. Giclée print on Hahnemuhele paper, lace paper frame

 

 

 

 

 

meteorite
Meteorite, Collage 2019, Giclée print on hahnemuehle paper