Nada mas que el vacìo

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( Niente più che il vuoto)  è il titolo di un lavoro svolto a Città del Messico durante un periodo  di residenza, nell’estate del 2010. Ma la frase è anche una citazione fedele attraverso cui un testo scritto specificamente per l’occasione , giunge alla sua essenziale conclusione.  Il testo, in lingua spagnola, racconta dell’intuizione nell’opera filosofica di Marco Aurelio sull’insegnamento lasciato da Platone, secondo cui la relazione tra la morale e la politica siano fondamentali affinché una società possa avere un Buon Governo e come sia indispensabile che questa morale resti laica e scevra da ogni influenza religiosa, specie dal Cristianesimo, ritenuto già all’epoca, da Marco Aurelio, un pericolo per il senso civico e la comune rettitudine morale, proprio per le caratteristiche del suo credo. Il lavoro è stato svolto attraverso un’azione di libera distribuzione dello scritto, ripetuta più volte innanzi ai luoghi  simbolo coinvolti concettualmente nel testo : il Palazzo del Governo e la Cattedrale, nella piazza principale della città; ciò è avvenuto  in un momento storico in cui il Messico celebrava il bicentenario dell’Indipendenza  dagli spagnoli e il centenario della rivoluzione Zapatista. La distribuzione del testo, mirava a promuovere la figura del filoso il cui pensiero avrebbe potuto, prima dell’era coloniale, cambiare il corso della storia, e dell’identità dei popoli dell’America Latina.

( Nothing more than emptiness), is the title of a work made in Mexico City during a residency program in the summer 2010. This sentence is a precise citation as well, the one that reaches its essential conclusion in the text I wrote. The text, tells about the good intuition in Marco Aurelio philosophical tale ( based on the teaching left by Plato) according to whom the relationship between the Moral and Policy are fundamental for a society, to have a good government. Furthermore it is vital that, this moral, remains secular and devoid of any religious influence, especially by Christianity, considered at that time yet, a danger to the sense of citizenship and to the common moral rectitude, just for the features of its belief.The work was made in the city through actions of direct and free distribution of the text , in the place conceptually involved in the text, in front the Cathedral and the Palace of the Government. The aim of the text, carefully translated into Spanish, was also to let people know, that before the Christian colonization of the Latin American territories, existed a man whose thought, could change the course of history and the identity of the Latin American people.

 

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Nada mas que el vacìo (Nothing more than emptyness)  Mexico City  2010 photographs from performance

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